Dopo la vicenda del 18 Giugno al Senato molta è stata la mia amarezza. Il nostro Premier ancora una volta ha anteposto la sua vita privata a quella politica provocando ancora una volta non pochi danni. E ancora una volta mi sembra che nessuno se ne preoccupi o almeno nessuno oltre ai soliti ignoti. Comunque non mi voglio dilungare, l'amarezza è tanta è commenterò con un brano tratto da un discorso di Pericle (all'epoca censurato, sempre sotto il regime Berlusconi, poiché fu un testo che Paolo Rossi voleva portare in televisione... Ma è un'altra storia).
"Qui ad Atene, noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi, per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si avvale delle pubbliche cariche per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e ci è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell'universale sentimento di ciò che
è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così."Succede ancora, sempre in Campania, e il mondo intero di nuovo ci ride dietro!
Tutto comincia il 5 giugno quando furono trovati a seguito di controlli, rifiuti ospedalieri radioattivi come lo Iodio 131 in un treno contenente rifiuti napoletani e diretti ad un inceneritore tedesco. Del problema se ne occupò subito il nostro Gianni de Gennaro (commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania) che assicurò che avrebbe fatto in modo che non sarebbe mai più successo, e che, come d’accordo con il portavoce della Stadtreinigung Hamburg (la società tedesca che si occupa dello smaltimento dei nostri rifiuti), la certificazione dell’assenza di rifiuti radioattivi sarebbe stata fatta dalle autorità italiane e non più da quelle tedesche.
Il 9 giugno ripartono nuovi treni dalla Campania sottoposti a controlli da parte dei nuclei speciali dei vigili del fuoco in modo da evitare altri spiacevoli inconvenienti. Inconvenienti che oltre a manifestarsi come grandissime figuracce a livello europeo ed internazionale, si manifestano con sanzioni pecuniarie gravanti sulle spalle dei contribuenti e soprattutto con gravi problemi all’organismo, che con il passare del tempo e una esposizione prolungata subisce gravi danni.
Tra parentesi, non fatevi abbindolare da quello che dicono in merito, ossia che se si è esposti a poche radiazioni il corpo non ne risente, è falso. Le radiazioni sono presenti in natura ma ogni volta che si trovano concentrate e senza schermature(come in questo caso) sono pericolose e possono provocare danni che vanno da una “semplice” sterilità ad una aberrazione genetica. Notate quando parlo di aberrazione parlo di mutazione e di “sbagliata codifica” del codice genetico anche se di una sola proteina.
Ritornando a noi; dopo il 5 giugno molti furono gli interrogativi e le promesse di fare chiarezza su quanto avvenuto, ma a distanza di 2 settimane l’accaduto sembra quasi dimenticato e addirittura il governo Berlusconi rilancia il nucleare. Intanto i giorni passano e il caro Ignazio dispone l’impiego delle forze armate nelle zone interessate dalle discariche e dai CDR. E proprio 15 giugno, a pochissimi giorni di distanza dall’arrivo dell’esercito a Savignano che vengono individuati dei camion che trasportavano, secondo i rapporti poi inviati agli organi di stampa, Iodio 131 e Indio111 (Isotopo radioattivi impiegati nella cura di tumori) provenienti da Acerra.
Dopo tutti questi avvenimenti ora mi chiedo come mai non siano partite indagini a tappeto da parte di Guardia di Finanza e dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (NOE) che potrebbero scoprire senza tanti problemi la provenienza di questi rifiuti. Infatti per i pochi che ancora non lo sapessero, i rifiuti ospedalieri devono essere gestiti e trattati in modo del tutto separato dai rifiuti urbani, e devono essere smaltite da aziende predisposte e attrezzate per questo genere di rifiuti. I rifiuti radioattivi inoltre essendo molto più pericolosi devono subire, al fine dello smaltimento, un iter burocratico più complesso.
Finale della storia?? I rifiuti radioattivi trovati a Savignano possono essere trasferiti al Cdr di Pianodardine al fine di essere trattati. L’idea geniale è stata praticamente quella di spostare questi rifiuti radioattivi da una zona abitata ad un’altra, (tra l’altro notizia è stata subito smentita), ma chi può dire che non siano effettivamente arrivati quei rifiuti?
Il nostro valoroso ministro della difesa sembra essere entrato bene nel ruolo a lui assegnato, e sembra che si diverta a dare disposizioni per l’impiego di militari a suo piacimento distribuendoli un po’ qui un po’ lì lungo tutto lo stivale. Questo così denominato “pacchetto sicurezza” prevede l’impiego di 2500 militari che dovrebbero pattugliare le grandi città per sei mesi (rinnovabile per altri sei). Il nostro bravo La Russa ha imparato bene e in fretta il mestiere delle armi dagli alleati americani che al contrario, non smistano l’esercito nei sobborghi cittadini delle grandi metropoli per controllare la criminalità, ma risolvono il problema impartendo sanzioni pecuniarie salatissime affiancandole ad un sistema giudiziario che impartisce pene severe. In poche parole punirne uno per educarne 100. Non come in Italia, che ad esempio, dopo che un tizio ha fatto fallire un’azienda e trascinato lavoratori onesti nel baratro della disperazione o ha ucciso qualcuno facendosi dichiarare da un medico malato o incapace di intendere e volere, dopo qualche giorno di fermo in carcere, viene messo agli arresti domiciliari o in qualche casa di cura. Troppo facile! Per questo motivo tante persone preferiscono delinquere invece che lavorare onestamente. Quindi mi viene alla mente una sola soluzione, ricordando le parole dei nostri nonni, che raccontano che i carcerati, ai tempi di Mussolini, non se ne stavano ad ingrassare nelle celle o a casa come succede oggi ma li mandavano nelle saline a spalare il sale sotto il sole cocente o nelle zone palustri a bonificarle dalla malaria. Sono sicuro che se oggi dessimo quest’esempio sicuramente ci sarebbe meno criminalità.
Oltre al problema della malavita, e quindi il pacchetto sicurezza di 2500 soldati, ha predisposto la militarizzazione delle zone Campane dove sono siti i Cdr (affidandogliene completamente la supervisione) o dove devono essere aperte nuove discariche come Andretta, Savignano e Chiaiano. Mi chiedo il perché di questa scelta scellerata. Perché affrontare questo problema in modo così superficiale? Non sarebbe stato più intelligente affidare tutta la gestione dei rifiuti ai militari in modo da evitare infiltrazioni camorristiche (che sicuramente ci sono) ed eventuali collusioni di politici con la criminalità organizzata? Forse c’è troppo in ballo, troppi soldi e la spartizione deve avvenire in famiglia, perché anche La Russa a forza di “andare con lo zoppo”lo ha imparato: LA FAMIGLIA PRIMA DI TUTTO!
È accaduto in un ospedale di Viterbo, precisamente all’ospedale Belcolle, dove una coppia, una rumena e un moldavo, recatasi lì perché la donna era in travaglio ha dovuto aspettare 46 ore per partorire. Vi sembrano un po’ troppe 46 ore? Sciocchezze! Infatti secondo gli specialisti ginecologi dell’ospedale non lo erano, infatti nessuno si è degnato di sottoporla a parto cesareo visto e considerato che le si erano rotte le acque. Morale della storia? La bimba nato da questo parto ha subito diversi ictus con seri rischi di menomazioni psichiche e fisiche. I medici si difendono affermando che la bambina ha presentato i problemi neurologici solo il secondo giorno dopo il parto e quindi molto probabilmente è dovuto ad una problematica di origine genetica.
Quello che è successo è inaccettabile. Mi sorge spontanea la domanda: Ma Milano è tanto diversa da Viterbo? E ancora: Un moldavo e una rumena con la loro bimba sono diversi di fronte alla legge e al diritto di vivere rispetto a presunti decessi dovuti ad interventi inutili e finiti male? La cosa che fa rabbia è che nessuno ne parla, e i pochi giornali che ne accennano, ritengono che vada inserito qualche centimetro più in su degli annunci pubblicitari mentre la questione delle morti a Milano in prima pagina insieme alla partita degli europei di oggi pomeriggio e allo scambio di tenerezze tra il Presidente americano Bush e il pontefice Benedetto XVI. Non pretendevo la prima pagina ma almeno un approfondimento giornalistico non un trafiletto su una questione che dovrebbe interessare molti, ma che per varie ragioni interessa davvero a pochi. Mi viene da pensare ad una motivazione razziale sia come causa dell’incidente sia come mancata informazione, magari come è successo a Brescia che una dottoressa si è rifiutata di curare una rom dicendo: “Non ti curo perché voi rom mi fate schifo”. A questo punto solo due senatori si sono degnati di approfondire l’accaduto e solo perché l’ex sindaco si è impegnato nel portare alla luce questi avvenimenti. La domanda da porsi oggi è solo una: Questa è malasanità o malafede?
La decisione di aprire un blog è stata, da parte mia, una scelta un po’ sofferta in quanto con questa mi faccio carico di varie responsabilità sia verso i lettori sia nei confronti della società tutta con la l’impegno , nonché dovere, di riportare notizie e fatti veri senza distorcere quella che è la realtà. La mia scelta è giunta dopo che mi sono accorto che l’informazione non è più libera e che viviamo in un sistema fittizio che diffonde le notizie che coloro che stanno al potere vogliono siano divulgate, avvalendosi di “mezzucci” che purtroppo in questa società corrotta vanno sempre più di moda e funzionano sempre e con tutti. Quelli che resistono sono davvero in pochi e per questo mi voglio unire a questa schiera in modo da rendere pubblico quello che si vuol nascondere agli occhi di tutti con il sogno che voi lettori non rimaniate indifferenti a tutte le notizie di fatti che ogni giorno accadono e magari provando, anche voi che leggete, a fare qualcosa per migliorare questo nostro mondo. Si, anche il vostro aiuto è importante a migliorare il nostro mondo che si inabissa nel male ogni giorno di più nella totale indifferenza, con i sensi inibiti da programmi demenziali e da propagande elettorali. Penso che tutti debbano sapere e nessuno debba mai dimenticare quello che accade nel mondo. Un mondo in cui parlare di un problema è diventata una moda, infatti oggi molti giornalisti che si occupano di una qualsiasi problematica spesso la abbandonano dopo qualche giorno nel dimenticatoio (vedi scontri nel Tibet). Io voglio ricordare e portare alla luce quelle notizie che per comodità nessuno ci dice e pregando voi, miei lettori, di intervenire e magari aprire un dibattito ogni volta ne avvertirete il bisogno (postando un commento), avendo così modo di confrontarci e crescere, e chissà, magari un giorno potremo dire che anche noi abbiamo svolto il nostro ruolo d’informazione nella società. Concludo ringraziandovi anticipatamente, scusandomi se non riuscirò a postare un articolo ogni giorno.
Grazie a tutti e a presto